Home
Invito al viaggio
Tacet
Il fratello
Clandestini a bordo
Le vacanze estive
Titanic
Entropia
Deflorando F.
Pesci di superficie
Tradizione (lo scaldino)
Il danno
Anteo
La buona ferita
Baby killers
Isabeau
Ultima a Marco
La tagliola
Salvezza
Sogni di Rock 'n' Roll
Bahia, solo andata
Toccata e fuga
Aubade
18 agosto
After hour
Saldi di fine stagione
Fermo immagine
Solamente il male
La terra che non trema
All'ombra delle fanciulle in fiore
Madre
Slavina
Linee interrotte
Corrida
La notte delle comete
Punti fermi
I duellanti
Settembre
L'educazione sentimentale
Monologo di Achab
Aspettando l'uragano
Il simile e il dissimile
Campo di grano con corvi
Requiem
Liberazione
Colonne d'Ercole
Il treno tarderà di almeno un'ora
Il segno del miracolo
La classificazione di Linneo
Generazioni
Il mondo perfetto (Apollo e Marsia)

 

Entropia

 

Non la bellezza fine dei poeti,
preziosa al gioco di ceselli o smalti,
illumina la grazia passeggera
del tuo visetto, mite e quotidiano,
con quelle prime rughe attorno agli occhi,
e la sua luce, ora un po' più fioca.
Ma bella sei per me che ti conosco
come un intatto frutto di stagione,
come la prima volta che ti cinsi
a offendere il tuo sesso innamorato,
di una bellezza che non piega o scuce
il nostro dissiparci di ogni giorno,
incanto umile d'acqua sorgiva
che non s'intorba né muta sapore
quando d'estate la lena vien meno.
E fermo è il patto, il pegno, il giuramento:
per questa, e per milioni d'altre chine,
compagno ti sarò nella discesa.

 

© tredì 2000