Ricordo che talora un temporale,
spezzando l'affannoso pomeriggio,
e grida e corse raggelando al colmo,
ci costringeva a riparare in casa.
Come ad un tradimento sbigottivo,
a una nota stonata, un passo falso,
certo che viva luce, e intatto bene,
e sempre nuovi giochi e nuove corse
dovesse a noi la vita riservare.
Flebile al lume avaro del ricordo
rido del mio dolore, adesso esperto
che quanto di speranza, bene o pace
ha nome, e quanto in tutto è nostra parte,
altro non è che, amaramente uomo,
sotto le nubi indovinare il sole. |