In tenebra di vento equinoziale
si chiude il giorno, e l'avida stagione
ci riconsegna a un tempo che sfiorisce
scucendo e ricucendo nude tele
per notti adesso esauste e senza giochi.
Ma fino a quando ancora, fino a quando
saranno gli occhi vivi a tanta spola
e pronte labbra ad intrecciare versi
nell'ombra, in solitudine e in silenzio?
Da un ultimo barlume a mezzo sonno
fulmina a un tratto il volo tuo di grazia,
e un cielo fresco di ali e migrazioni. |