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Requiem

 

I volti a cui nessun nome risponde
nel casto bianco e nero di una foto,
e treni dell'estate, e cartoline,
e panni smessi di morte stagioni
profonde di salsedini improvvise;
parole d'ombra quando si fa sera
più densa della sera che ti cerca,
e si ode appena un canto nella nebbia
che sferra ignote porte a un male amico,
e che il fragore di un camion dissolve:
forse davvero a queste mezze luci
di fiera che languendo si sparecchia
un'esistenza sola basta e avanza.

 

© tredì 2000