A te, e ad ogni amore che ti avanza
sulla via del nulla, nulla noi stessi,
voglio lasciare in dono una ferita.
Non un anello, né una foto o un pegno,
come si scambiano cortesi amanti,
ma un segno di me, qualcosa che sfregi
per sempre la tua anima blindata
e il corpo tuo mai domo, mai placato,
sempre pronto dopo l'urto a rialzarsi
come gli sterpi che bordano il fiume
quando la piena passa e si allontana. |