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La tagliola

 

Inutile inseguire la faina:
serrato nella morsa delle branche
non resta che un moncone rosicchiato,
lasciato a scherno per il cacciatore.
Fuggendo su tre zampe la bestiola
ha certamente risalito il fiume
per non lasciare traccia al suo nemico;
ha preso terra a un'ansa riparata
ed al sicuro, quieta, nella tana,
a quest'ora già dorme, sfinita.
Ma a tarda notte, quando il vento tace
e nulla sembra in grado di turbare
il sonno del paese, soggiogato
da greve vino e faticose cene,
forse a qualcuno sarà dato a un tratto
udirla ancora uccidere e fuggire,
felice, inafferrabile, per sempre.

 

© tredì 2000